"Bench Rest Art"

calendar_today7 ottobre 2016

Progetto nato da un idea di Aride Cigognani, curato dall’architetto Tobia Donà e realizzato con la collaborazione di docenti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
In ogni epoca l’arte, nell’assai articolata varietà delle sue espressioni, ci rivela caratteri e significati in un andare e venire che riflette la nostra stessa realtà. Un corpus di scritture differenti fra loro, per  concetti, referenze culturali e motivazioni sottese, che muovono pensieri e insieme altre azioni. Scintille pronte a concretarsi in forme e gesti ancora incompiuti. E’ l’arte ad ispirare il progetto Bench Rest Art,
con la volontà di configurare idee sperimentando modi diversi, andando in contro a nuove possibilità. Venti artisti italiani e stranieri, per lo più giovanissimi, sono stati invitati a favorire un nuovo punto di vista, interpretando un loro pensiero con la massima libertà di azione e nel modo più opportuno rispetto alla propria ricerca e al proprio sentire, creando realtà parallele e intrecci tra forma e contenuto all’interno di un medesimo perimetro. Questi artisti dipanano un’ipotesi di narrazione visiva a partire proprio dalle sagome di alcune calciature tipiche della produzione artigiana della ditta Varide Cicognani. In un’epoca nella quale si avvantaggiano in massima parte altri strumenti espressivi, quali il video, la fotografia, l’installazione e la performance, probabilmente più consoni ad un mondo di relazioni sempre più liquide
ed immateriali, l’intervento pittorico è qui il legame, la relazione, che tiene insieme il tutto coagulandolo in un medesimo sguardo. Con le loro prospettive unilaterali essi tessono un invito a interrogarsi e riappropriarsi di una linea collettiva e non individuale. Vi ritroviamo
gli echi del nostro contemporaneo, rinvii a luoghi lontani, e suggestioni intime, private, legate alla quotidianità. Emerge in ognuna di queste immagini, la volontà degli artisti attraverso un procedimento fatto di scelte alternative, nell’intenzione di ciascuno di presentarsi e rivelarsi attraverso il proprio fare. Particolarmente sensibili al dialogo, questi
venti autori hanno saputo trasporre nell’opera una linfa unificatrice in grado di essere fucina d’idee, di suggestioni tra immaginazioni soggettive e realtà collettive innescando così, riflessioni inedite. Bench Rest Art diviene occasione d’ispirazione, di apertura, possibilità
di sperimentazione e di confronto e quindi di crescita. Una visione libera da condizionamenti e convenzioni che ci invita ad ascoltare la voce dell’animo. Un’esperienza in grado d’incidere tanto sulle arti quanto sull’impresa, poiché capace di aprire nuove porte e nuovi passaggi.


LA BELLEZZA DELLE IDEE 
La mia azienda produce armi da competizione finalizzate esclusivamente all’utilizzo in contesti agonistici di tiro a segno. Il marchio Varide Cicognani, stimato e conosciuto da un pubblico internazionale, è da anni sinonimo di precisione e affidabilità. Credo di aver raggiunto questo importante traguardo imprenditoriale poiché sono io stesso, prima di tutto, uno sportivo.
Sono stato anche tecnico della nazionale italiana di tiro a segno. Raggiungere obiettivi per poi superarli, rinnovarsi inventando nuove soluzioni e nuovi metodi, in una parola sola essere creativi, è la caratteristica imprescindibile per raggiungere grandi risultati, sia nell’impresa
come nello sport. Per noi la creatività ha un significato molto ampio e non circoscritto ad aspetti tecnico-pratici o meramente operativi e neppure relegato a criteri tecnici e di manualità. La creatività è per noi il Pensiero, la capacità di interrogarsi e di formulare scelte alternative: il coraggio di intraprendere nuove strade, anche attraverso il confronto con professionalità diverse. Questa è la ragione che ci ha spinti a realizzare il progetto Bench Rest Art, curato dall’architetto Tobia Donà e realizzato con la collaborazione di docenti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Attraverso l’arte abbiamo voluto celebrare la creatività di artisti talentuosi per comunicare e condividere i nostri valori, la nostra originalità e le nostre idee.
Venti artisti provenienti da diverse nazionalità hanno creato le loro opere sulla sagoma delle calciature di altrettante carabine da competizione. Vere e proprie opere d’arte raccolte che si
possono ammirare immaginando percorsi di lettura personali e diversi per ogni uno di noi, esaltando le diversità o facendo agire manifestatamente assonanze e similitudini.
Percorsi infiniti poiché ogni dipinto è il frutto di stratificazioni culturali e di modelli di riferimento diversi e personali. Insieme, queste opere ci trasmettono la bellezza delle idee, trascinanti e potenti, come lo sono le sfide e le mete più difficili da raggiungere. Un’esperienza esaltante, uno stimolo ideale all’immaginazione, una nuova speranza per futuro.

Mobirise
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